Ciao a tutti, buongiorno e benvenuti su NoleggioElettrico.
Oggi è l’ultimo giorno dell’anno e ho deciso di festeggiarlo in modo un po’ diverso dal solito.
Niente brindisi (per ora 😂), ma un’esperienza che aspettavo da tempo: provare la Full Self Driving Experience di Tesla, ovvero la guida autonoma al massimo del suo potenziale, insieme ai partner ufficiali Tesla.
Vi porto con me, passo dopo passo.

Il punto di partenza: Tesla Store di Vittuone
Siamo al Tesla Store di Vittuone, uno dei centri di delivery più importanti d’Italia. È qui che parte l’esperienza Tesla Drive, ma questa volta con una particolarità: noi non guideremo.
Davanti a noi c’è una Model 3, pronta a portarci in giro… da sola.
Sì, perché questo è un Test Drive un po’ strano: al volante, in realtà, c’è lei.
Si parte… da una zona non mappata
Ancora prima di partire, il tecnico Tesla ci fa notare una cosa interessante.
Se guardiamo la mappa, ci troviamo in un punto che teoricamente non è mappato: siamo all’interno del parcheggio del Tesla Center di Vittuone.
Questo significa una cosa sola:
👉 la vettura dovrà decidere in autonomia come uscire da qui.
Per partire basta un click sullo schermo. La macchina analizza l’ambiente, accende le frecce e inizia a muoversi. Il tecnico tiene le mani vicine al volante – giustamente, siamo in fase di test – e noi osserviamo con curiosità cosa succederà.
Spoiler: lo fa con una calma disarmante.
La guida senza linee… ma con molta decisione
La Model 3 che stiamo usando monta un software più avanzato rispetto a quello che molti conoscono.
Una cosa che colpisce subito è il modo in cui l’auto si comporta in assenza di linee di mezzeria.
Quando non ci sono riferimenti chiari sull’asfalto, la vettura deve letteralmente “crearsi” una traccia di strada. E lo fa in modo sorprendentemente sicuro: è tranquilla, decisa, fluida.
Mette le frecce da sola, evita un ostacolo, si orienta perfettamente anche in un’area che non risulta mappata. Ritrova l’uscita dal parcheggio come se ci fosse già stata mille volte.
Spazi stretti, rotaie e buche: nessun problema
Dopo il primo giro nel parcheggio, ci troviamo ad affrontare una situazione molto reale:
spazi non enormi, rotaie, buche… insomma, una scena familiare per romani e milanesi 😂
Eppure la Tesla affronta tutto con estrema serenità.
Niente movimenti bruschi, niente esitazioni inutili.
Arriviamo a una rotonda. La vettura si accorge di un’auto in arrivo, aspetta, poi esegue una manovra molto stretta e precisissima, senza nemmeno sfiorare i cerchioni.
Mette le frecce entrando e uscendo dalla rotonda — cosa che, diciamolo, molti umani dimenticano.
Una guida “non emotiva”, ma incredibilmente intelligente
Una frase del tecnico Tesla mi colpisce particolarmente:
👉 “La vettura fa un calcolo pragmatico, non emotivo.”
Ed è proprio così.
Non si spaventa per la presenza dei pedoni, ma analizza i loro movimenti, ne prevede il comportamento e decide di conseguenza.
Al semaforo scatta il verde, dà la precedenza quando serve.
Un pedone potrebbe attraversare? Lei si ferma, aspetta, e solo dopo riparte. Tutto viene calcolato, tutto è misurato.
Arrivo a destinazione e fine dell’esperienza
Eccoci arrivati.
La vettura si ferma esattamente nel punto previsto per farci scendere. Fine del viaggio.
Abbiamo appena concluso un’esperienza di guida totalmente autonoma, e devo dirlo senza mezzi termini: è stupefacente.
Le mie considerazioni finali
Stupefacente per la freddezza con cui l’auto analizza ogni dinamica.
I movimenti dei pedoni, delle altre auto, gli stop, i punti ciechi, le situazioni potenzialmente critiche.
Tutto viene osservato, elaborato e gestito al centimetro, senza ansia, senza paura.
In qualunque istante il guidatore può riprendere il controllo del volante e “forzare” una manovra per poi lasciare nuovamente il controllo al software.
Full Self Driving non significa smettere di guidare, è un modo per scegliere quando guidare.
E’ come avere un assistente a cui far gestire il traffico, la noia delle code, la ricerca del parcheggio per lasciarci godere della parte più divertente
dove le curve ed una strada libera tornano ad essere il piacere di guidare!
E proprio per questo credo che la guida autonoma rappresenti un enorme passo avanti in termini di sicurezza.
Un vero salto quantico: non solo per chi è a bordo, ma anche per tutte le persone che si trovano intorno al veicolo.
Grazie a tutti per aver seguito questa esperienza.
Arrivederci a presto… e come diciamo sempre: a noi piace. ![]()
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